Seven Fallen Angels

12 - L'Orbo di Onice

L’Orbo di Onice
21 Desnus 4716

Dopo alcuni infruttuosi tentativi e diverse ferite da schegge e onde sonore, Chaalan capisce che per sbloccare la situazione bisogna centrare le nicchie indicate nella pagine, la 8, la 22 e la 3, che una volta colpite si illuminano, e fanno scattare un meccanismo che alza una passerella di roccia solida e stabile, collegando la piattaforma alla parete di fronte. Alla fine della rampa una pesante porta rivela un altro ambiente, apparentemente l’ultimo del Mausoleo.

man.jpg

Appena superata la pesante porta il vostro sguardo è catturato da ciò che si cela dietro: una parete liscia, metallica, perfettamente lucida e riflettente come uno specchio vi mostra il vostro riflesso e con esso lo stato di stanchezza in cui versano i vostri volti. A circa un metro e settanta centimetri da terra, intravedete che la parete sta scoprendo anche un cerchio scuro, opaco, del diametro di circa trenta centimetri. Su questo cerchio è composto un curioso mosaico fatto di forme geometriche semplici, che sembra rappresentare un essere umano.

Dopo qualche minuto di impegno Chaalan capisce che i pezzi possono formare un diamante, ancora una volta il simbolo del Druma indicherà loro la via. Decidono così di tornare nella prima stanza, quella dei quadranti, e di ricreare il simbolo del Druma sull’altro pannello magnetico lì presente.

diamond.jpg

Appena l’ultimo tassello aderisce alla superficie, ciascun pezzo inizia a brillare di una luce pulsante, sempre più forte, quasi fastidiosa alla vista. D’un tratto il cerchio su cui essa è composta inizia a ruotare in senso orario, lentamente, mentre l’anello più esterno inizia a ruotare in senso opposto; dopo qualche istante gli anelli si arrestano emettendo un sordo rumore metallico; ripartono immediatamente in senso opposto per poi di nuovo fermarsi con un rumore metallico e ripetere la sequenza più volte, come per eseguire una combinazione complessa e lunghissima. Dopo un minuto, il movimento si ferma.

L’ultima pesantissima porta del Mausoleo viene aperta, ed oltre di essa lo spettacolo è pronto a palesarsi.

Oltre il pesantissimo portale, si apre davanti a voi una sala fittamente buia. Come calpestate la soglia, piccole luci fioche si accendono sotto i vostri piedi, delineando un percorso rettilineo davanti a voi, per poi salire in verticale e fermarsi a circa un metro da terra. Il tratto verticale è costituito da un pilastro di solida roccia, intarsiato di motivi geometrici ripetuti che rendono preziosissimo il manufatto. Sulla sulla sua sommità è sospesa una sfera luminosa delle dimensioni di una palla da cannone.

maxresdefault.jpg

Appena entrati nella stanza, vedete chiaramente proiettato intorno a voi un cosmo danzante di punti che volano in una luce bluastra, fioca; un balletto casuale, fatto di urti, spostamenti, correnti. E’ un fenomeno affascinante, che sembra quasi riprodurre il fluttuare morbido delle profondità del mare. Un suono dolce ed ipnotico vi avvolge teneramente.
La sfera è un globo liquido di blu assoluto. Il suo interno è un turbinare di minuscoli puntini bianchi, come astri del cielo che danzano sott’acqua, e sembrano rispondere alla musica che vi avvolge; guardando più attentamente, notate che il fluido è riempito da materiale filamentoso che collega i piccoli astri, come a formare una rete che si compone e si scompone in un balletto infinito: è la prima volta che vedete qualcosa di così bello.
Toccando la superficie della sfera questa cede, si piega, segue la forma e sembra curvarsi; anche se avete la sensazione di esservi dentro, quando tirate fuori il dito questo è asciutto e pulito. La danza delle particelle bianche non cessa mai.

toraghookun.jpg

La sfera rifulge di magia ad una individuazione del magico.
La stanza è un perimetro quadrato sostanzialmente spoglio ma perfettamente rifinito; il pilastro è al centro; sotto di esso due casse, una piccola in mithral e cristallo sembra il ricettacolo naturale della sfera, una seconda più grande, di metallo e velluto pregiatissimi. All’interno della cassa di metallo il gruppo trova alcuni oggetti preziosi, gemme e monete. Tra di essi un prezioso simbolo sacro di Torag, che Hookun Brokkson fa suo con insistenza, e che pare recare una scritta in nanico sul retro.
La sfera viene depositata nella cassa piccola, dove sembra galleggiare senza peso, ed il cielo stellato viene riportato sulle pareti di cristallo. Uno spettacolo che lascia senza fiato.

La piattaforma del Mausoleo è discesa per portare facilmente gli occupanti in superficie, ma quando il gruppo torna alla barca trova una brutta sorpresa. Quattro loschi figuri li attaccano senza dare spiegazioni, ma nonostante le ferite, la stanchezza e le fatiche subite, gli eroi hanno comunque la meglio sugli attaccanti, un gruppo eterogeneo di combattenti. Ognuno di essi reca uno strano tatuaggio sul braccio. Durante questo scontro Calcifer subisce un’ulteriore violenta trasformazione, e ormai la sua natura non umana inizia a palesarsi in maniera evidente.

⚔ Sicari con tatuaggio (4)
Jatasura_11_sgherri.jpg
Uno di essi viene lasciato in vita, seppure ridotto malissimo, per eventuali successivi interrogatori. Purtroppo il barcaiolo che li aveva portati lì è stato ucciso. Nonostante questo gli avventurieri riescono a portare la barca sulla terraferma dopo un attraversamento di lago un po’ periglioso, portando con loro anche il cadavere del barcaiolo ed il loro prigioniero.

Comments

The_Wanderer_Master

I'm sorry, but we no longer support this web browser. Please upgrade your browser or install Chrome or Firefox to enjoy the full functionality of this site.