Pergamena della leggenda

La pergamena della Leggenda dei Sette Angeli Caduti

Category:
book/scroll
Description:

E venne la creatura
ed essa non conosceva il tempo poiché proveniente da oltre esso
ed oltre esso vagante, ed il suo potere era immenso
morte e vita, distruzione e rinascita, rinnovamento e decadenza,
essa poteva maledire le carni benedette, ed elevare quelle blasfeme,
poteva rendere oscuro ciò che prima riluceva, e glorificare ciò che era sacrilego.
E poteva sovvertire l’ordine e contaminarlo con l’entropia.

E vennero i Sette Angeli, figli Supremi di Suprema Protezione,
tanto fulgida che nessuna divinità avrebbe potuto guardarla senza restarne ammirato,
e i loro passi risuonavano come tuoni, e i loro cuori risplendevano come mille soli,
ed ognuno era per l’altro il vertice di mondo intangibile,
ed ognuno era vertice per un intero creato.

E vennero Legioni di Diavoli, forgiati dal dolore e nella malvagità,
e reclamarono per sè stessi il potere della creatura, poiché loro progenie e avvenire.
Ed essi portarono distruzione a chiunque si opponesse al loro oscuro progetto,
alla metamorfosi dei popoli, alla conquista dei mondi,
uno appresso dell’altro, ognuno sotto lo stesso giogo.
Ed essi reclamarono e distrussero, in nome della progenie, in nome dell’avvenire.

E gli Angeli forgiarono i Sette Sigilli Spirituali,
ed ogni Sigillo era potere,
ma nessuno minimamente eguagliava il potere di tutti i sigilli uniti,
poiché in essi vi era racchiusa una scintilla della Luce che albergava nei cuori degli angeli
e tramite i Sigilli essi protessero la creatura mille e mille e poi ancora mille volte
piangendo ogni volta nel farlo, poiché la creatura era loro progenie.

E venne il Supremo Padre degli Angeli, e reclamò per sé i Sigilli,
affinché nemmeno gli Dei potessero liberare la creatura dalla sua prigionia
per alterare così i precari equilibri dell’intero creato,
condannando in questo modo la creatura ad un eterno e silente esilio.

E i Sette Angeli fecero ciò che mai nessuno ha fatto e potrebbe più fare da allora,
si ribellarono al loro Padre nascondendo i Sette Sigilli in sette luoghi nel Giovane Mondo,
e su di loro cadde la maledizione del Padre, e i loro cuori cessarono di brillare,
e il loro Padre li maledì piangendo poiché erano i suoi più luminosi figli,
e pianse maledicendoli, poiché la loro luce non avrebbe più brillato,
in nessuno dei mondi conosciuti.

Ma essi tennero i Sigilli per loro stessi,
ognuno per un vertice,
ognuno per un Angelo,
ognuno per una chiave.

E da quel momento vennero conosciuti come i Nak’Sin’El,

i Sette Angeli Caduti.

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Pergamena della leggenda

Seven Fallen Angels The_Wanderer_Master