Seven Fallen Angels

17 - Ritorno alla base

Tirando le somme sulla visita a casa Zontas

Ritorno alla base
scritto da Hookun Brookson
27 Desnus 4716

La battaglia è finita e gli avventurieri si trovano da soli nella cripta sotterranea, Nilsum è gravemente ferito, Zontas è morto e con lui l’orrenda creatura incastonata nelle sue viscere. Perquisiscono attentamente i due corpi trovando un anello ed una strana cintura a forma di serpente su Zontas, su Nilsum invece una ricercata armatura in metallo ed una mazza da combattimento. Sulle mensole della stanza la compagnia trova il libro di incantesimi di Zontas (consegnato a Filemaze) ed una serie di libri con i dorsi tutti uguali, sui quali campeggiano in cifre anni passati, e sfogliandoli sono pieni di numeri e di nomi; difatti sono i libri contabili di Zontas, la prova che cercavano! Li mettono tutti nella borsa conservante e si apprestano a perquisire la magione. Sanira è molto scossa e segue il gruppo con sguardo vacuo, passando dalle cucine ritrovano i corpi martoriati della servitù, decidono di dargli degna sepoltura insieme ai cadaveri dei coniugi De Hanfalis nel giardino della villa. I vari tentativi di aprire lo studio privato del padrone di casa non risultano efficaci, pare chiuso da una potente magia inespugnabile, e quindi decidono di lasciar perdere e di prendere vari oggetti preziosi che trovano nelle altre stanze tra cui due torce di Luce perenne. Caricano il bottino e Nilsum ben legato sulla carrozza di Zontas, legano i preziosi purosangue alla carrozza stessa e fanno ritorno a Kerse. Arrivati in città gli avventurieri si recano direttamente da Andira Marusek che li rimprovera di non essere andati nella taverna di Todd, loro si giustificano dicendo che quello che avevano da riferire e le prove che dovevano consegnare non ammettevano nessun ritardo, raccontano tutto quello che è avvenuto nella magione di Zontas e consegnano i libri contabili ed il prigioniero. Il Generale li ringrazia e paga la compagnia, invia Nilsum all’interrogatorio da cui escono ben pochi indizi, il chierico di Norgorber si lascia sfuggire solo il nome Jatasura che potrebbe essere il nome di un’organizzazione. Sostiene inoltre che la macabra carneficina della villa è stata fatta da Zontas per poter “schernire” il gruppo, deriderlo e dimostrare la sua folle forza conferitagli dal suo dio Rovagug. Rakshasa.pngQuando gli avventurieri descrivono i tatuaggi presenti sulla schiena dei farabutti, il Generale Marusek asserisce che le ricordano i sigilli di guerra di creature di mondi esterni, metà uomini e metà tigre, chiamati Rakshasa, e noti per possedere una pelle coriacea, una resistenza alla magia innata, poteri magici e soprattutto la capacità di mutare la propria forma in quella di qualsiasi altro umanoide. Il gruppo consegna al saggio cieco l’orbo oramai rinsecchito, chiedendogli di esaminarlo per capire che cosa sono i sette simboli apparsi, nonchè i molti simboli geometrici da cui questi sono attorniati. La compagnia lascia la carrozza ed i purosangue nel palazzo dei Cavalieri dell’Aquila e si reca alla taverna di Todd dove si rifocilla e si riposa, quindi il giorno dopo vanno a vendere il bottino per dividersi l’incasso. Quale sarà la prossima avventura della compagnia?

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